Anello di Pomino

Tappe: Gualdo – Giuncaia – Madonna dei Fossi – Pomino – Castelnuovo – Consuma – Gualdo

Tempo di percorrenza a cavallo: tra 5 e 6 ore

Dislivelli:
-         Gualdo 949 slm
-         Madonna dei Fossi 830 slm
-         Pomino 600 slm
-         Castelnuovo 750 slm
-         Consuma 1046 slm
-         Gualdo 949 slm

Si parte dal Gualdo prendendo il sentiero CAI 00 del crinale in direzione Croce ai Mori. Arrivati alla Giuncaia si prosegue per 1 km circa e poi si prende a sinistra uno stradello che scende verso Gorazzana (un podere dismesso), seguire lo stradello a sinistra fino Al Ponte di Moscia, attraversare il torrente Moscia per arrivare alla Madonna dei Fossi, chiesa del 1600 ormai abbandonata ma rinomata per le opere di scuola robbiana ritrovate. Si continua a scendere a destra sullo stradello bianco fino a Fornace e poi Pomino.

A Pomino si può visitare la Pieve di  S. Bartolomeo a Pomino dove sono state portate le opere di scuola robbiana rinvenute alla Madonna dei Fossi. Interessante è anche la visita alla Fattoria agricola di Pomino dei Marchesi Frescobaldi.

Si prosegue per la strada principale in direzione Borselli fino al Molino di Mentone:

Il mulino è posto a quota 591mt lungo il fosso del Bagnatoio, uno dei rami in cui a monte si divide il corso del torrente Rufina. Di esso si ha notizia soltanto a partire dalla fine del XVIII sec., ma è probabile che esso sia più antico. Originariamente funzionò ad un solo palmento, ma alla fine dell’Ottocento risultava averne due.

Dopo il Molino si prende la strada a sinistra verso Castelnuovo un antico borghettino:

Il toponimo lascia supporre che il borgo di Castelnuovo sia nato a seguito dell’abbandono del castello eretto dai conti Guidi sul poggio soprastante, (chiamato significativamente Poggio Castello), forse per iniziativa di una ricca famiglia fiorentina, i Cerchi (1278). Compreso nel popolo di Tosina, Castelnovo risultava abitato nel 1775 da circa 70 persone, suddivise in una decina di famiglie, tra mezzadri (su terreni di Albizi, Pesci, Monastero degli Angioli), pigionali, e piccolissimi proprietari.

Passato Castelnuovo si continua a salire sullo stradello fino ad arrivare alla Fattoria di Moscia, da lì si prende il sentiero CAI 5 fino alla Consuma e poi il CAI 00 per tornare al Gualdo.